La prova di Alghero si rivela più difficile del previsto Francesco Quintili e il Team Seven Motorsport. Sul tracciato sardo, teatro della seconda finale della classe 125 Junior, il laziale fatica e chiude lontano dalla ‘top 20’.
Sabato 12 e domenica 13 settembre, il Campionato Italiano MX Junior si trasferisce in Sardegna per la prova di Alghero, valida come seconda finale per la classe 125 Junior. Sul difficile e impegnativo fondo sabbioso dell’MX Track Lazzaretto, il Team Seven Motorsport è presente per supportare il suo pilota Francesco Quintili #320, reduce da una discreta prestazione nella precedente tappa di Ponte a Egola e pronto a migliorarsi ulteriormente.
Sabato mattina, il laziale chiude le prove libere 18esimo per poi completare le prove cronometrate con il 20esimo tempo e la qualifica nel gruppo dei migliori, nonostante un piccolo problema tecnico.
Domenica, la sua prima manche è caratterizzata da una serie di cadute che, ad un certo punto, lo fanno desistere dal continuare. Nella manche conclusiva della domenica pomeriggio, la sua gara si conclude nelle retrovie dopo una partenza in 27esima piazza.

A fine giornata, si ritrova 35esimo in classifica e, dopo le due prove disputate, occupa la 29esima piazza della classifica generale.
La terza ed ultima finale del Campionato Italiano MX Junior si terrà sabato 26 e domenica 27 settembre il Lombardia. Il tracciato designato per ospitare l’evento sarà il ‘Tazio Nuvolari’ di Mantova, anch’esso circuito di caratura internazionale.

Francesco Quintili #320: “Purtroppo il weekend non è andato come speravo. In qualifica ho avuto un problema alla moto, ma sono riuscito comunque a qualificarmi per le gare. In gara 1 sono caduto tre volte e sono stato costretto al ritiro. In gara 2 sono caduto nuovamente e sono rimasto fermo per parecchio tempo, perdendo molte posizioni. Non è stato il fine settimana che volevo ma anche le giornate più difficili fanno parte del percorso. Adesso si lavora per recuperare e tornare più forte nelle prossime gare. Grazie a tutti coloro che continuano a sostenermi”.


Articolo by Massimiliano Serafino


