Sogni e Sacrifici, in ricordo di Donny Schmit

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A 22 anni dalla scomparsa di Donny Schmit, il nostro amico Matteo Portinaro ci regala un altro bellissimo articolo sugli anni d’oro del Motocross,  quando ‘sogni e sacrifici’ animavano le imprese di grandi piloti.

Donny Schmit - Internazionali d'Italia 1994 Maggiora

Donny Schmit – Internazionali d’Italia 1994 Maggiora

Il 19 Gennaio 1996 ci lasciava Donny Schmit, indimenticato pilota americano che conquistò due titoli nei suoi 5 anni di militanza nel mondiale. Nello spazio temporale di un lustro scrisse un pezzo significativo di storia del cross, vincendo senza pur essere dotato di un talento eccelso. Originario del Minnesota, lo yankee era consapevole dei propri limiti a livello tecnico e per questo motivo lavorò con una dedizione incredibile per arrivare sul gradino più alto.

Non vogliamo ricordarlo però solo con delle semplici cifre. C’è la volontà di produrre una piccola testimonianza di un ragazzo introverso, che parlava poco e buttava anima e corpo verso il raggiungimento di quello scopo che era diventato tutto per lui: la conquista del campionato del mondo. Ore ed ore di allenamenti che forgiarono il corpo e la mente di un americano diverso dal solito. Ogni cosa era indirizzata verso quell’obbiettivo. La sua compagna rivelò che Donny Schmit, per resistere alle alte temperature che doveva affrontare specie nei gp sudamericani, negli spostamenti in auto accendeva al massimo l’aria calda, in pieno periodo estivo, con l’intento di aumentare ancora di più la propria resistenza. Un piccolo esempio che testimonia quanto non volesse lasciare niente di intentato.

Era una persona schiva, con i capelli biondi lunghi e quella faccia da bravo ragazzo deciso come nessun altro a fare la differenza, a lasciare un’impronta rimasta visibile ancora oggi, nonostante il trascorrere del tempo. Già, perché tutti questi anni non ci hanno fatto dimenticare il suo nome e la passione che portava nel cuore per questo sport. In patria non ebbe troppa fortuna, così nel 1990 approdò in Europa alla corte del team Suzuki, nel Mondiale 125. Una scelta azzeccata tanto per la squadra capitanata da Sylvain Geboers quanto per Donny Schmit, autore di una stagione sontuosa, costellata da ben 11 vittorie di manche e 4 GP.

Donnie Schmit - Suzuki Masters of Motocross 1990 Maggiora

Donny Schmit – Masters of Motocross 1990 Maggiora

Nel 1991 sembrò avviato verso un nuovo trionfo, ma un infortunio al polso occorsogli durante il GP d’Ungheria gli impedì il bis iridato. Il 1992 fu l’anno d’oro: cambiò moto e cilindrata, trasferendosi nella 250, in sella alla Yamaha del team Rinaldi. Dopo un inizio stagione stentato, dal GP d’Italia iniziò per lui una cavalcata trionfale che si concluse nella penultima prova, ad Heinola (Finlandia). Non mancò il brivido finale, quando nelle prove rischiò di compromettere tutto, cadendo sulla nuova serie di salti (modificati sotto richiesta dei piloti). Imbottito di antidolorifici, Donny Schmit strinse i denti e realizzò quel sogno tanto inseguito. Il mondiale era il frutto della volontà, di quell’ardore che portava dentro di sé. Tutti quei sacrifici, quel sudore versato, ebbe il suo meritato ritorno. Tagliò il traguardo con le braccia levate al cielo, abbracciando poi tutti i componenti del team, tra i quali ovviamente anche Michele Rinaldi.

Donny Schmit - World Cross 1992 Maggiora

Donny Schmit – World Cross 1992 Maggiora

Donnie Schmit - GP d'Italia Malpensa Mondiale 1992 classe 250

Donny Schmit – GP d’Italia Malpensa Mondiale 1992 classe 250

Ecco, ci vogliamo soffermare su quegli istanti, perché è così che vogliamo ricordarlo: in quei momenti si scorse la felicità di chi era in pace con se stesso, di un ragazzo che per una volta potè finalmente lasciarsi andare ad un urlo liberatorio, uno di quelli strozzati troppe volte in gola, consapevole del fatto che un trionfo di giornata non poteva offrire garanzie, specie nel Motocross, dove in un nulla tutto si può ribaltare. Chissà come la penserebbe sul cross odierno, cosa avrebbe fatto nel corso degli anni. Vogliamo continuare ad immaginarlo gioioso e festante come quel giorno, ad osservare da lassù le mutazioni di questo sport che ha amato con tutto se stesso.

Donny Schmit se n’è andato all’improvviso 22 anni fa, stroncato da una leucemia fulminante. E’ stato sottratto troppo presto a questa vita, ma il suo ricordo non potrà mai venire meno. Un uomo che ha lottato, che ha dato tutto quello che aveva nel proprio “serbatoio interiore” e che alla fine è riuscito a raggiungere i propri sogni. Ed in tutto ciò c’è un insegnamento valido, da portarci a presso in qualsiasi campo della nostra vita.

Donny Schmit - Internazionali d'Italia 1994 Maggiora

Donny Schmit – Internazionali d’Italia 1994 Maggiora

Donny Schmit - Michele Rinaldi - World Cross 1992 Maggiora

Donny Schmit – Michele Rinaldi – World Cross 1992 Maggiora

Donny Schmit - John Van Den Berk - Eric Geboers - Masters of Motocross 1990 Maggiora

Donny Schmit – John Van Den Berk – Eric Geboers – Masters of Motocross 1990 Maggiora

Articolo by Matteo Portinaro – Foto by  Cesare Bassetti

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