Batterie per moto: quale tipo scegliere e quando vanno sostituite

Le batterie per moto sono responsabili delle seguenti funzioni:

1) Avviamento, in quanto forniscono l’elettricità necessaria per lo spunto.

2) Illuminazione, in quanto forniscono l’energia per attivare il sistema di illuminazione.

3) Accensione, in quanto fanno in modo che il sistema parta.

4) Ricarica, in quanto, stabilizzando la tensione, sono anche in grado di assorbire le fluttuazioni nel sistema elettrico.

5) Supporto sistemi, in quanto alimentano i sistemi di sicurezza e la memoria della centralina, anche quando il motore rimane spento.

Dal momento che in commercio al giorno d’oggi esiste una grande quantità di batterie per moto, che si differenziano tra loro per materiale e caratteristiche funzionali, non sarà inutile in questo contesto fornire una concisa panoramica di quanto si può trovare sul mercato.

1) Batterie al piombo di tipo tradizionale. Questo tipo di batterie si trova di solito sulle moto d’epoca o sui motocicli di tipo più semplice. Il loro costo è relativamente basso, ma necessitano di regolari controlli ai fini della sostituzione dell’elettrolita dopo un certo lasso di tempo.

2) Batterie AGM (Absorbent Glass Mat), così chiamate in quanto al loro interno si trovano inserite delle placche in fibra di vetro, capaci di assorbire e trattenere l’acido. Questo tipo non ha bisogno di una manutenzione particolare, resiste agli agenti atmosferici e si distingue per le ottime prestazioni.

3) Batterie precaricate, di tipo AGM. Anche queste batterie non necessitano di una manutenzione particolare, sono di tipo ermetico, durano a lungo e sono capaci di resistere alle vibrazioni ed alle temperature esterne più estreme.

4) Batterie gel. Queste batterie sono resistenti alle vibrazioni, perfettamente ermetiche e non abbisognano di riempimento, neppure al momento dell’attivazione. Si tratta del componente ideale per scooter e moto dal sistema elettronico avanzato.

5) Batterie al piombo duro. Queste batterie hanno delle prestazioni eccellenti, sono molto resistenti alle temperature esterne ed alle vibrazioni e sono particolarmente adatte per moto con sistemi elettronici molto avanzati.

6) Batterie al litio. Queste batterie non necessitano di modifiche particolari e possono essere ricaricate in breve tempo tramite un caricabatterie tradizionale. Non sono particolarmente inquinanti, ma si scaricano più velocemente. Sono adatte praticamente per tutti i tipi di scooter e di moto e sono più leggere di peso (sino al 60%) rispetto ai modelli in piombo.

7) Batterie LifePo4. Queste batterie non si gonfiano, se stanno per esaurirsi, sono dotate di un vano inox che garantisce un’ottima resistenza meccanica e sono quelle che inquinano meno.

Batterie per Moto
Immagine di batterie per moto da www.autoparti.it

I problemi di accensione della moto sono spesso riconducibili alla batteria, che è scarica o difettosa. Nel caso che la batteria si sia scaricata all’improvviso, utilizzando le apposite pinze è possibile connettere la propria batteria con quella di un altro veicolo, prestando ovviamente la dovuta attenzione. Durante questa operazione sarà necessario assicurarsi che i poli positivi e negativi coincidano in modo corretto. Se questo intervento non dovesse sortire gli effetti desiderati, in tal caso avvalendosi dell’ausilio di un misuratore di batterie si dovrebbe verificare il grado di intensità che il dispositivo è in grado di fornire. Se il voltaggio registrato è troppo basso, in questo caso una sostituzione è inevitabile.

Le batterie purtroppo non durano in eterno e dopo alcuni anni vanno sostituite. Il periodo di durata massima è in genere di quattro anni. Se la moto è stata ferma per qualche anno, anche in questo caso è raccomandabile sostituire la batteria prima di tornare ad usare il veicolo. Un altro consiglio è quello di scollegare la batteria della moto, se non si prevede di usarla per qualche mese, ad esempio durante la stagione invernale: questo ne eviterà lo scaricamento precoce.

error: Content is protected !!